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Val di Chiana
" Questo percorso, pianeggiante per la sua
quasi intera totalità, è particolarmente indicato per i meno allenati
o per chi deve riprendere, dopo un periodo d'interruzione, l'attività
ciclistica. L'itinerario, che si svolge lungo 50 km., non presenta
grossi dislivelli, a parte le due salite subito dopo il bivio di
Foiano - la prima di 500 metri, la seconda di un chilometro - ed
altre due, rispettivamente di 300 e 500 metri, sulla strada che
collega Farneta alle Chianacce; sarebbe quindi molto indicato un
rapporto 39X21. "
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Percorso
E' possibile parcheggiare l'auto presso la stazione ferroviaria
di Montallese e da lì iniziare il nostro itinerario percorrendo
la SS 326 in direzione Siena - Sinalunga; a circa 6 chilometri,
in località Salcheto, prendere la SS 454, indicazioni per Pozzuolo;
a circa 4 chilometri, subito dopo il cartello "Oasi Naturalistica
del Lago di Montepulciano", girare a sinistra. Percorsi circa
5 chilometri si incontra un quadrivio; proseguire diritto. All'incrocio
che si incontra dopo circa 10 chilometri seguire le indicazioni
per l'Abbazia di Farneta, che da quel punto dista tre chilometri.
Dal piazzale dell'Abbazia si diparte la strada che riporta alla
provinciale delle Chianacce; prendere a sinistra fino all'incrocio
di Valiano; da qui girare a destra e percorrere circa un chilometro.
Al bivio girare a sinistra per Acquaviva. Giunti all'incrocio,
posto proprio al centro della piccola frazione, svoltare a sinistra
per ritornare nuovamente alla stazione di Montallese.
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Note
sulla storia e sull'ambiente
Attraversando
la fertilissima pianura della Valdichiana, nessuno al giorno d'oggi
potrebbe immaginare che fino alla bonifica operata dagli ingegneri
idraulici del Granduca Leopoldo di Toscana, questa terra non era altro
che una vasta palude dall'aria malsana. E il lunghissimo canale maestro
della Chiana, che costeggeremo spesso durante questo itinerario, era
uno degli strumenti principali dell'operazione di bonifica. Nel quadro
più ampio di questa opera colossale, furono anche progettate appositamente
le caratteristiche case coloniche che incontriamo continuamente durante
il percorso. Il loro profilo massiccio e regolare dato dalla forma
quadrangolare e dal curioso rialzo della torre colombaia, ne fanno
una presenza tipica di questa terra e ne simboleggiano l'economia
contadina ancora prevalente ai giorni nostri.
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