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Il
territorio dell'A.P.T. "Chianciano Terme-Valdichiana", anche per
la continua opera di mantenimento dell'equilibrio ecologico-ambientale,
è senza dubbio molto interessante; in particolare, tre vaste porzioni
di questo territorio sono state ufficialmente censite come Riserve
Naturali. La
Riserva Naturale del Lago di Montepulciano, che si sviluppa
su un'area pianeggiante di circa 400 ettari, comprendente anche
i due piccoli laghi di Chiusi
e Montepulciano,
presenta particolari aspetti di vegetazione acquatica e palustre
e vanta la presenza di oltre 130 specie di uccelli. Molto agevole
il bird watching e la fotografia naturalistica da appostamento,
grazie ad alcune apposite strutture situate in punti strategici
della riserva. Interessante
il piccolo museo di Scienze Naturali (0578-767.518 - 0338-719.845),
che illustra la flora e la fauna dei laghi mediante pannelli ed
audiovisivi. Ai comuni di Chianciano
e Sarteano, invece,
appartiene la Riserva Naturale di Pietraporciana, che conserva,
a quota 800 mt., una ultracentenaria faggeta; qui hanno trovato
habitat ideale volpi, daini, cinghiali e varie specie di uccelli
rapaci. Nel comune di Pienza
troviamo la Riserva Naturale di Lucciolabella, che si estende lungo
le colline argillose dell'alta e media Val d'Orcia. Il paesaggio
di quest'area è particolarmente affascinante per il suo aspetto
selvaggio, dato anche dalla vegetazione, caratteristica di queste
argille plioceniche. Tutta la Val d'Orcia, comunque, rappresenta
l'esempio più eclatante della perfetta integrazione tra l'insediamento
dell'uomo nell'ambiente e l'opera meravigliosa della natura; queste
considerazioni hanno portato alla costituzione del Parco Artistico
Naturale e Culturale della Val d'Orcia, con l'intenzione di salvaguardare
quest'area sia sotto l'aspetto ambientale, sia sotto quello delle
espressioni culturali peculiari di questa zona, malgrado l'ineluttabile
divenire del vivere quotidiano. I
panorami sono caratteristici e indimenticabili; onde di biancane
e sterili calanchi che si intersecano con vigne e oliveti, e poi
le alture cretacee, dove si innalzano inaspettati, solitari cipressi
o svettano ciuffi di ginestre. Sulle sommità dei colli sorgono antiche
fattorie, grance, rocche o piccoli borghi, che si incastonano perfettamente
nel territorio circostante come se si fossero formati insieme ad
esso o da esso fossero germinati: un nome per tutti, Pienza. Visitare
il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia ci consentirà,
quindi, di entrare in un mondo ancora intatto, ma non per questo
statico, congelato come alcuni musei, ma dinamico, vitale e soprattutto
cosciente di dover far convivere l'agire quotidiano in continuità
con le proprie tradizioni. Questo ambiente, privo di significative
concentrazioni urbane e di qualunque forma di inquinamento, si presta
in maniera eccezionale per escursioni sia a piedi che in bicicletta;
grazie, oltre che alla bellezza dei luoghi, anche all'efficiente
rete sentieristica e ad un sistema viario in ottimo stato e senza
grandi correnti di traffico. Presso gli uffici dell'Azienda di Promozione
Turistica è in distribuzione la Guida Cicloturistica del comprensorio.
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