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Già
in documenti medievali si trova citata come "Asinalonga", ma le
sue origini sono molto più antiche, come testimoniano gli innumerevoli
ritrovamenti fittili e bronzei. Il nucleo originario del paese conserva
ancora la sua identità di città d'arte. La Pieve di San Pietro ad
Mensulas, una delle più antiche di tutto il comprensorio, ha nel
suo interno, due cippi sepolcrali di età romana. Opere di Girolamo
del Pacchia sono invece visibili nella Chiesa Collegiata di San
Martino (XVII sec.). Altri dipinti di noti pittori, come Guidoccio
Cozzarelli, Sano di Pietro, il Signorelli, sono esposti nelle varie
chiese di cui è ricco il paese; nel palazzo comunale c'è invece
una bella tavola del Beccafumi. Un piccolo gioiello dell'architettura
settecentesca è il Teatro dell'Accademia degli Smantellati, intitolato
al sinalunghese Ciro Pinsuti (1824 - 1888), insigne musicista che,
specialmente in Inghilterra, ebbe grande notorietà. L'ambiente circostante,
fatto di boschi e campi coltivati, richiama da tutto il mondo gli
amanti dell'agrituris mo;
e difatti l'economia locale è ancora fortemente ancorata all'agricoltura
e agli allevamenti.
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